Gen 24, 2026 Scritto da 

Gesù non solo proclama le Beatitudini. Egli vive le Beatitudini. Egli è le Beatitudini. 

3. “Beati voi”, dice “Beati i poveri in spirito, i miti e i misericordiosi, gli afflitti, coloro che hanno fame e sete della giustizia, i puri di cuore, gli operatori di pace, i perseguitati! Beati voi!”. Le parole  di Gesù  possono sembrare strane.  È strano che Gesù  esalti  coloro che il mondo considera in generale dei deboli. Dice loro: “Beati  voi che sembrate  perdenti, perché  siete i veri vincitori:  vostro è il Regno dei Cieli!”. Dette da lui che è “mite e umile di cuore” (Mt 11, 29), queste parole  lanciano una sfida che richiede  una metanoia profonda e costante dello spirito, una grande trasformazione del cuore.

Voi giovani comprenderete  il motivo per cui è necessario questo cambiamento  del cuore! Siete infatti consapevoli  di un'altra voce  dentro di voi  e intorno a voi, una voce contraddittoria. È una voce che dice: “Beati i superbi  e i violenti,  coloro che prosperano a qualunque costo, che non hanno scrupoli, che sono senza pietà, disonesti, che fanno la guerra invece della pace e perseguitano quanti sono di ostacolo sul loro cammino”. Questa voce  sembra avere senso in un mondo  in cui i violenti spesso trionfano e pare  che i disonesti abbiano successo. “Sì”  dice la voce del male “sono questi a vincere. Beati loro!”

4. Gesù offre  un messaggio molto diverso. Non lontano da qui egli chiamò i suoi primi discepoli, così come chiama voi ora.  La sua chiamata  ha sempre imposto una scelta fra  le due voci  in competizione per conquistare il vostro cuore,  anche ora, qui sulla collina, la scelta  fra il bene e il male, fra la vita e la morte. Quale voce  sceglieranno di seguire i giovani  del XXI secolo?  Riporre  la vostra fiducia in Gesù significa  scegliere  di credere in ciò che dice, indipendentemente da quanto ciò possa sembrare strano, e  scegliere  di non cedere alle lusinghe del male,  per quanto  attraenti possano sembrare.

Dopo tutto, Gesù non solo proclama le Beatitudini. Egli vive le Beatitudini. Egli è le Beatitudini. Guardandolo, vedrete  cosa significa  essere poveri in spirito, miti e misericordiosi, afflitti, avere fame e sete della giustizia, essere puri di cuore, operatori di pace, perseguitati. Per questo motivo ha il diritto  di affermare “Venite, seguitemi!”. Non dice semplicemente, “Fate ciò che dico”. Egli dice “Venite, seguitemi!”.

Voi ascoltate la sua voce  su questa collina e credete  a ciò che dice. Tuttavia,  come i primi discepoli sul mare di Galilea,  dovete abbandonare  le vostre barche  e le vostre reti e questo non è mai facile, in particolare  quando dovete affrontare un futuro incerto  e siete tentati di perdere la fiducia nella vostra eredità cristiana. Essere buoni Cristiani  può sembrare un'impresa superiore  alle vostre forze nel mondo di oggi. Tuttavia Gesù non resta a guardare  e non vi lascia soli ad affrontare tale sfida. È  sempre con voi  per trasformare la vostra debolezza in forza. CredeteGli quando vi dice: “Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti  si manifesta pienamente nella debolezza” (2 Cor 12, 9)!

5. I discepoli trascorsero  del tempo  con il Signore. Giunsero a conoscerlo e ad  amarlo  profondamente. Scoprirono il significato  di quanto l'Apostolo Pietro disse una volta a Gesù: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna” (Gv 6, 68). Scoprirono  che le parole di vita eterna sono le parole  del Sinai e le parole  delle Beatitudini. Questo  è il messaggio che diffusero ovunque.

Al momento della sua Ascensione, Gesù affidò  ai suoi discepoli  una missione  e questa rassicurazione: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni... ecco, io sono con voi  tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 18-20). Da  duemila anni i seguaci di Cristo svolgono questa missione. Ora, all'alba del terzo millennio, tocca  a voi. Tocca  a voi  andare nel mondo  e annunciare il messaggio  dei Dieci Comandamenti  e delle Beatitudini.  Quando Dio parla, parla di cose  che hanno la più grande importanza per ogni persona,  per le persone  del XXI secolo non meno che per quelle  del primo secolo. I Dieci Comandamenti  e le Beatitudini parlano di verità  e di bontà,  di grazia  e di libertà, di quanto è necessario  per entrare  nel Regno di Cristo. Ora  tocca a voi  essere coraggiosi apostoli  di quel Regno!

Giovani della Terra Santa, giovani  del mondo, rispondete  al Signore  con un cuore aperto e volenteroso! Volenteroso e aperto come  il cuore della figlia più grande di Galilea, Maria, la Madre di Gesù. Come rispose? Disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello  che hai detto” (Lc 1, 38).

O Signore Gesù Cristo, in questo luogo  che hai conosciuto  e  che hai tanto amato,  ascolta  questi giovani cuori generosi! Continua a insegnare a questi giovani la verità dei Comandamenti e delle Beatitudini! Rendili gioiosi testimoni della tua verità  e apostoli convinti  del tuo Regno! Sii con loro sempre, in particolare  quando seguire te  e il Vangelo diviene difficile e arduo! Sarai tu la loro forza, sarai tu la loro vittoria!

O Signore Gesù, hai fatto di questi giovani degli amici tuoi: tienili per sempre vicino a te!

Amen!

[Papa Giovanni Paolo II, omelia ai giovani, Monte delle Beatitudini 24 marzo 2000]

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don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

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Here we can experience first hand that God is life and gives life, yet takes on the tragedy of death (Pope Francis)
Qui tocchiamo con mano che Dio è vita e dona vita, ma si fa carico del dramma della morte (Papa Francesco)
The people thought that Jesus was a prophet. This was not wrong, but it does not suffice; it is inadequate. In fact, it was a matter of delving deep, of recognizing the uniqueness of the person of Jesus of Nazareth and his newness. This is how it still is today: many people draw near to Jesus, as it were, from the outside (Pope Benedict)
La gente pensa che Gesù sia un profeta. Questo non è falso, ma non basta; è inadeguato. Si tratta, in effetti, di andare in profondità, di riconoscere la singolarità della persona di Gesù di Nazaret, la sua novità. Anche oggi è così: molti accostano Gesù, per così dire, dall’esterno (Papa Benedetto)
Because of this unique understanding, Jesus can present himself as the One who revealsr the Father with a knowledge that is the fruit of an intimate and mysterious reciprocity (John Paul II)
In forza di questa singolare intesa, Gesù può presentarsi come il rivelatore del Padre, con una conoscenza che è frutto di un'intima e misteriosa reciprocità (Giovanni Paolo II)
Yes, all the "miracles, wonders and signs" of Christ are in function of the revelation of him as Messiah, of him as the Son of God: of him who alone has the power to free man from sin and death. Of him who is truly the Savior of the world (John Paul II)
Sì, tutti i “miracoli, prodigi e segni” di Cristo sono in funzione della rivelazione di lui come Messia, di lui come Figlio di Dio: di lui che, solo, ha il potere di liberare l’uomo dal peccato e dalla morte. Di lui che veramente è il Salvatore del mondo (Giovanni Paolo II)
It is known that faith is man's response to the word of divine revelation. The miracle takes place in organic connection with this revealing word of God. It is a "sign" of his presence and of his work, a particularly intense sign (John Paul II)
È noto che la fede è una risposta dell’uomo alla parola della rivelazione divina. Il miracolo avviene in legame organico con questa parola di Dio rivelante. È un “segno” della sua presenza e del suo operare, un segno, si può dire, particolarmente intenso (Giovanni Paolo II)
In the rite of Baptism, the presentation of the candle lit from the large Paschal candle, a symbol of the Risen Christ, is a sign that helps us to understand what happens in the Sacrament. When our lives are enlightened by the mystery of Christ, we experience the joy of being liberated from all that threatens the full realization (Pope Benedict)
Nel rito del Battesimo, la consegna della candela, accesa al grande cero pasquale simbolo di Cristo Risorto, è un segno che aiuta a cogliere ciò che avviene nel Sacramento. Quando la nostra vita si lascia illuminare dal mistero di Cristo, sperimenta la gioia di essere liberata da tutto ciò che ne minaccia la piena realizzazione (Papa Benedetto)
Doing a good deed almost instinctively gives rise to the desire to be esteemed and admired for the good action, in other words to gain a reward. And on the one hand this closes us in on ourselves and on the other, it brings us out of ourselves because we live oriented to what others think of us or admire in us (Pope Benedict)
Quando si compie qualcosa di buono, quasi istintivamente nasce il desiderio di essere stimati e ammirati per la buona azione, di avere cioè una soddisfazione. E questo, da una parte rinchiude in se stessi, dall’altra porta fuori da se stessi, perché si vive proiettati verso quello che gli altri pensano di noi e ammirano in noi (Papa Benedetto)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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