Giu 3, 2026 Scritto da 

Passaggio che supera la storia

7. Nella sua attività di maestro, iniziata a Nazaret ed estesasi alla Galilea e alla Giudea fino alla capitale, Gerusalemme, Gesù sa cogliere e valorizzare i frutti abbondanti presenti nella tradizione religiosa di Israele. Egli la penetra con intelligenza nuova, ne fa emergere i valori vitali, ne mette in luce le prospettive profetiche. Non esita a denunciare le deviazioni degli uomini nei confronti dei disegni del Dio dell’alleanza.

In questo modo egli opera, nell’ambito dell’unica e medesima rivelazione divina, il passaggio dal “vecchio” al “nuovo”, senza abolire la Legge, ma portandola invece al suo pieno compimento (cf. Mt 5, 17). È il pensiero con il quale si apre la Lettera agli Ebrei: “Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio . . .” (Eb 1, 1).

8. Questo passaggio dal “vecchio” al “nuovo” caratterizza l’intero insegnamento del “Profeta” di Nazaret. Un esempio particolarmente chiaro è il discorso della montagna riportato nel Vangelo di Matteo. Gesù dice: “Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere . . . Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio” (Mt 5, 21-22). “Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adultero con lei nel suo cuore” (Mt 5, 27-28). “Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori . . .” (Mt 5, 43-44).

Insegnando in tal modo, Gesù allo stesso tempo dichiara: “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento” (cf. Mt 5, 17).

9. Questo “compiere” è una parola-chiave che si riferisce non soltanto all’insegnamento della verità rivelata da Dio, ma anche a tutta la storia di Israele, ossia del popolo di cui Gesù è figlio. Questa storia straordinaria, guidata fin dall’inizio dalla mano potente del Dio dell’alleanza, trova in Gesù il suo compimento. Il disegno che il Dio dell’alleanza aveva iscritto fin dall’inizio in questa storia, facendone la storia della salvezza, tendeva alla “pienezza dei tempi” (Gal 4, 4), che si realizza in Gesù Cristo. Il Profeta di Nazaret non esita a parlarne fin dal primo discorso pronunciato nella sinagoga della sua città.

10. Particolarmente eloquenti sono le parole di Gesù riferite nel Vangelo di Giovanni quando dice ai suoi oppositori: “Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno . . .”, e di fronte alla loro incredulità: “Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?”, Gesù conferma ancora più esplicitamente: “In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, lo sono” (Gv 8, 56-58). È evidente che Gesù afferma, non soltanto di essere il compimento dei disegni salvifici di Dio, iscritti nella storia di Israele dai tempi di Abramo, ma che la sua esistenza precede il tempo di Abramo, fino ad identificarsi come “colui che è” (Es 3, 14). Ma proprio per questo è lui, Gesù Cristo, il compimento della storia di Israele, perché “supera” questa storia con il suo mistero.

[Papa Giovanni Paolo II, Udienza Generale 4 febbraio 1987]

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don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

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For Jesus, faith has a decisive importance for the purposes of salvation. St Paul will develop Christ's teaching when, in conflict with those who wished to base the hope of salvation on observance of the Jewish law, he forcefully affirms that faith in Christ is the only source of salvation: "We hold that a man is justified by faith apart from works of law" (Rom 3:28) [John Paul II]
Ai fini della salvezza, la fede ha per Gesù un'importanza decisiva. San Paolo svilupperà l'insegnamento di Cristo quando, in contrasto con quanti volevano fondare la speranza di salvezza sull'osservanza della legge giudaica, affermerà con forza che la fede in Cristo è la sola fonte di salvezza: "Noi riteniamo, infatti, che l'uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della legge" (Rm 3,28) [Giovanni Paolo II]
Jesus did not shun contact with that man; on the contrary, impelled by deep participation in his condition, he stretched out his hand and touched the man — overcoming the legal prohibition [Pope Benedict]
Gesù non sfugge al contatto con quell’uomo, anzi, spinto da intima partecipazione alla sua condizione, stende la mano e lo tocca – superando il divieto legale [Papa Benedetto]
In the heart of every man there is the desire for a house [...] My friends, this brings about a question: “How do we build this house?” (Pope Benedict)
Nel cuore di ogni uomo c'è il desiderio di una casa [...] Amici miei, una domanda si impone: "Come costruire questa casa?" (Papa Benedetto)
Every time we open ourselves to God's call, we prepare, like John, the way of the Lord among men (John Paul II)
Tutte le volte che ci apriamo alla chiamata di Dio, prepariamo, come Giovanni, la via del Signore tra gli uomini (Giovanni Paolo II)
Christian beatitude, as a synonym for holiness, is not separated from a component of suffering or at least of difficulty [...] But the kingdom of heaven is for the nonconformists (John Paul II)
La beatitudine cristiana, come sinonimo di santità, non è disgiunta da una componente di sofferenza o almeno di difficoltà […] Ma il regno dei cieli è per gli anticonformisti (Giovanni Paolo II)
Paolo VI stated that the world today is suffering above all from a lack of brotherhood: “Human society is sorely ill. The cause is not so much the depletion of natural resources, nor their monopolistic control by a privileged few; it is rather the weakening of brotherly ties between individuals and nations” (Pope Benedict)
Paolo VI affermava che il mondo soffre oggi soprattutto di una mancanza di fraternità: «Il mondo è malato. Il suo male risiede meno nella dilapidazione delle risorse o nel loro accaparramento da parte di alcuni, che nella mancanza di fraternità tra gli uomini e tra i popoli» (Papa Benedetto)
Our commitment does not consist exclusively of activities or programmes of promotion and assistance; what the Holy Spirit mobilizes is not an unruly activism, but above all an attentiveness that considers the other in a certain sense as one with ourselves (Pope Francis)
Il nostro impegno non consiste esclusivamente in azioni o in programmi di promozione e assistenza; quello che lo Spirito mette in moto non è un eccesso di attivismo, ma prima di tutto un’attenzione rivolta all’altro considerandolo come un’unica cosa con se stesso (Papa Francesco)

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don Giuseppe Nespeca

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