Mar 1, 2026 Scritto da 

Persona, estemporaneità, sinagoghe

Due Nomi di Dio

(Lc 4,24-30)

 

Gesù è fastidioso e genera sospetto in coloro che amano schemi esteriori, perché proclama solo Giubileo, invece che confronto duro e vendetta.

In sinagoga il suo ‘villaggio’ resta perplesso su questo amore troppo comprensivo - proprio ciò di cui abbiamo bisogno.

Il luogo di culto è quello in cui i credenti meno consapevoli sono stati educati al contrario!

Il loro carattere scontroso è frutto acerbo d’una religiosità martellante, che nega il diritto di esprimere idee e sentimenti.

Il codice “sinagogale” ha prodotto fedeli finti, condizionati da una personalità disarmonica e scissa.

Ancora oggi e sin da piccoli, quest’intima lacerazione si manifesta nell’eccesso di controllo sull’apertura verso gli altri.

Conseguenza: un’accentuazione dell’incertezza giovanile - sotto la quale cova chissà cosa - e un carattere rigido da adulti.

Insomma, il martellamento che non fa il balzo della Fede ci blocca, impedisce di capire, e inquina tutta la vita.

 

Anche ai tempi di Gesù l’insegnamento arcaico acuiva nazionalismi, la percezione stessa di traumi o violazioni, e paradossalmente proprio le situazioni ingabbiate da cui si voleva uscire.

Spiritualità esclusiva: è vuota - rozza o sofisticata che sia.

Il pensiero selettivo è la peggiore malattia delle visioni del mondo, che poi stanno sempre a dirci ‘come dobbiamo essere’.

 

Di fronte a convinzioni spigolose e illusioni da conventicola, il Profeta marca distanza, opera per diffondere consapevolezze, non immagini rassicuranti - né idee disincarnate.

Ma gli araldi critici irritano violentemente la folla degli abituali, i quali d’improvviso passano da una sorta di curiosità allo sdegno vendicativo.

Come nel paesino, così - si legge in filigrana - nella Città Santa [Monte Sion], da cui subito ti vogliono buttare giù (Lc 4,29). Dovunque si parli di persona reale e i suoi sogni eterni.

 

Nell’ostilità che li attornia, gli intimi del Signore sfidano a viso aperto le convinzioni normalizzate - acquisite dall’ambiente e non rielaborate.

Per loro non conta solo l’analogia calcolata a un contorno meschino. Vedono altri obbiettivi e non vogliono solo “arrivare”.

Se vengono sopraffatti, lasciano dietro sé quella scia d’intuizioni che prima o poi farà riflettere.

Quindi nei suoi Amici è il Risorto che scampa e riprende il cammino, attraversando chi vuol farlo fuori (v. 30).

 

In ogni tempo, i testimoni fanno pensare: non cercano complimenti e risultati piacevoli, ma recuperano i ‘lati opposti’ e accettano la felicità altrui.

Sanno che l’Unicità deve fare la sua corsa: sarà ricchezza per tutti, e su questo punto non si lasciano inibire.

Sulla base della personale esperienza del Padre, i fedeli ispirati valorizzano diversi approcci.

Essi creano una stima sconosciuta, caldeggiando nuovi atteggiamenti - differenti modi di rapportarsi con Dio.

Non per aggiungere proseliti e considerarsi indispensabili.

 

Anche se «in patria» (v. 24) sono personaggi scomodi per la mentalità ratificata, i nessuno-Profeti fanno sopravvivere il Personalismo di Gesù, strappandolo da chi lo vuole sopito e sequestrato.

Come Lui, a rischio d’impopolarità e senza mendicare approvazioni.

 

Con le cicatrici di quel che è andato via, per un nuovo Viaggio.

 

 

[Lunedì 3.a sett. Quaresima, 9 marzo 2026]

245 Ultima modifica il Lunedì, 09 Marzo 2026 11:59
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

Here we can experience first hand that God is life and gives life, yet takes on the tragedy of death (Pope Francis)
Qui tocchiamo con mano che Dio è vita e dona vita, ma si fa carico del dramma della morte (Papa Francesco)
The people thought that Jesus was a prophet. This was not wrong, but it does not suffice; it is inadequate. In fact, it was a matter of delving deep, of recognizing the uniqueness of the person of Jesus of Nazareth and his newness. This is how it still is today: many people draw near to Jesus, as it were, from the outside (Pope Benedict)
La gente pensa che Gesù sia un profeta. Questo non è falso, ma non basta; è inadeguato. Si tratta, in effetti, di andare in profondità, di riconoscere la singolarità della persona di Gesù di Nazaret, la sua novità. Anche oggi è così: molti accostano Gesù, per così dire, dall’esterno (Papa Benedetto)
Because of this unique understanding, Jesus can present himself as the One who revealsr the Father with a knowledge that is the fruit of an intimate and mysterious reciprocity (John Paul II)
In forza di questa singolare intesa, Gesù può presentarsi come il rivelatore del Padre, con una conoscenza che è frutto di un'intima e misteriosa reciprocità (Giovanni Paolo II)
Yes, all the "miracles, wonders and signs" of Christ are in function of the revelation of him as Messiah, of him as the Son of God: of him who alone has the power to free man from sin and death. Of him who is truly the Savior of the world (John Paul II)
Sì, tutti i “miracoli, prodigi e segni” di Cristo sono in funzione della rivelazione di lui come Messia, di lui come Figlio di Dio: di lui che, solo, ha il potere di liberare l’uomo dal peccato e dalla morte. Di lui che veramente è il Salvatore del mondo (Giovanni Paolo II)
It is known that faith is man's response to the word of divine revelation. The miracle takes place in organic connection with this revealing word of God. It is a "sign" of his presence and of his work, a particularly intense sign (John Paul II)
È noto che la fede è una risposta dell’uomo alla parola della rivelazione divina. Il miracolo avviene in legame organico con questa parola di Dio rivelante. È un “segno” della sua presenza e del suo operare, un segno, si può dire, particolarmente intenso (Giovanni Paolo II)
In the rite of Baptism, the presentation of the candle lit from the large Paschal candle, a symbol of the Risen Christ, is a sign that helps us to understand what happens in the Sacrament. When our lives are enlightened by the mystery of Christ, we experience the joy of being liberated from all that threatens the full realization (Pope Benedict)
Nel rito del Battesimo, la consegna della candela, accesa al grande cero pasquale simbolo di Cristo Risorto, è un segno che aiuta a cogliere ciò che avviene nel Sacramento. Quando la nostra vita si lascia illuminare dal mistero di Cristo, sperimenta la gioia di essere liberata da tutto ciò che ne minaccia la piena realizzazione (Papa Benedetto)
Doing a good deed almost instinctively gives rise to the desire to be esteemed and admired for the good action, in other words to gain a reward. And on the one hand this closes us in on ourselves and on the other, it brings us out of ourselves because we live oriented to what others think of us or admire in us (Pope Benedict)
Quando si compie qualcosa di buono, quasi istintivamente nasce il desiderio di essere stimati e ammirati per la buona azione, di avere cioè una soddisfazione. E questo, da una parte rinchiude in se stessi, dall’altra porta fuori da se stessi, perché si vive proiettati verso quello che gli altri pensano di noi e ammirano in noi (Papa Benedetto)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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don Giuseppe Nespeca

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