Apr 8, 2026 Scritto da 

Obbedire non è: tutti legati

Dio non può essere oggetto di negoziato. E la fede non prevede la possibilità di essere «tiepidi», «né cattivi né buoni», cercando con «una doppia vita» di arrivare a un compromesso per «uno status vivendi» con il mondo. Lo ha detto Papa Francesco all’omelia della messa, celebrata la mattina di giovedì 11 aprile, nella cappella della Domus Sanctae Marthae […]

Nelle letture, ha spiegato il Papa all’omelia, «appare per tre volte la parola “obbedire”: si parla dell’obbedienza. La prima volta, quando Pietro risponde “bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini”» davanti al sinedrio, come narrano gli Atti degli apostoli (5, 27-33).

Cosa significa — si è chiesto il Pontefice — «obbedire a Dio? Significa che noi dobbiamo essere come schiavi, tutti legati? No, perché proprio chi obbedisce a Dio è libero, non è schiavo! E come si fa questo? Io obbedisco, non faccio la mia volontà e sono libero? Sembra una contraddizione. E non è una contraddizione». Infatti «obbedire viene dal latino, e significa ascoltare, sentire l’altro. Obbedire a Dio è ascoltare Dio, avere il cuore aperto per andare sulla strada che Dio ci indica. L’obbedienza a Dio è ascoltare Dio. E questo ci fa liberi».

Proprio commentando il passo degli Atti degli apostoli, il Pontefice ha ricordato che Pietro «davanti a questi scribi, sacerdoti, anche il sommo sacerdote, ai farisei», era chiamato a «prendere una decisione». Pietro «sentiva quello che dicevano i farisei e i sacerdoti, e sentiva quello che Gesù diceva nel suo cuore: “cosa faccio?”. Lui dice: “Io faccio quello che mi dice Gesù, non quello che voi volete che io faccia”. E lui è andato avanti così».

«Nella nostra vita — ha detto Papa Francesco — sentiamo anche proposte che non vengono da Gesù, che non vengono da Dio. Si capisce, le nostre debolezze a volte ci portano su quella strada. O anche su quell’altra che è più pericolosa ancora: facciamo un accordo, un po’ di Dio e un po’ di voi. Facciamo un accordo e così andiamo nella vita con una doppia vita: un po’ la vita di quello che sentiamo che ci dice Gesù, e un po’ la vita di quello che sentiamo che ci dice il mondo, i poteri del mondo e tanto altro». Ma è un sistema che «non va». Infatti «nel libro dell’Apocalisse, il Signore dice: questo non va, perché così non siete né cattivi né buoni: siete tiepidi. Io vi condanno».

Il Pontefice ha messo in guardia proprio da questa tentazione. «Se Pietro avesse detto a questi sacerdoti: “parliamo da amici e stabiliamo uno status vivendi”, forse la cosa sarebbe andata bene». Ma non sarebbe stata una scelta propria «dell’amore che viene quando sentiamo Gesù». Una scelta che porta conseguenze. «Cosa succede — ha proseguito il Santo Padre — quando sentiamo Gesù? A volte quelli che fanno l’altra proposta si infuriano e la strada finisce nella persecuzione. In questo momento, l’ho detto, abbiamo tante sorelle e tanti fratelli che per obbedire, sentire, ascoltare quello che Gesù chiede loro sono sotto la persecuzione. Ricordiamo sempre questi fratelli e queste sorelle che hanno messo la carne al fuoco e ci dicono con la loro vita: “Io voglio obbedire, andare per la strada che Gesù mi dice”».

Con la liturgia odierna «la Chiesa ci invita» ad «andare per la strada di Gesù» e a «non sentire quelle proposte che ci fa il mondo, quelle proposte di peccato o quelle proposte così così, metà e metà»: si tratta, ha ribadito, di un modo di vivere che «non va» e «non ci farà felici».

In questa scelta di obbedienza a Dio e non al mondo, senza cedere al compromesso, il cristiano non è solo. «Dove abbiamo — si è domandato il Papa — l’aiuto per andare per la strada di sentire Gesù? Nello Spirito Santo. Di questi fatti siamo testimoni noi: è lo Spirito Santo che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono». Dunque, ha detto, «è proprio lo Spirito Santo dentro di noi che ci dà forza per andare». Il vangelo di Giovanni (3, 31-36), proclamato nella celebrazione, con una bella espressione assicura: «“Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito”. Nostro Padre ci dà lo Spirito, senza misura, per ascoltare Gesù, sentire Gesù e andare per la strada di Gesù».

Papa Francesco ha concluso l’omelia con l’invito a essere coraggiosi nelle diverse situazioni della vita. «Chiediamo la grazia del coraggio. Sempre avremo peccati: siamo peccatori tutti». Ma serve «il coraggio di dire: “Signore, sono peccatore, alle volte obbedisco a cose mondane ma voglio obbedire a te, voglio andare per la tua strada”. Chiediamo questa grazia, di andare sempre per la strada di Gesù, e quando non lo facciamo, di chiedere perdono: il Signore ci perdona, perché Lui è tanto buono».

[Papa Francesco, omelia s. Marta, in L’Osservatore Romano 12/04/2013]

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don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

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Wherever people want to set themselves up as God they cannot but set themselves against each other. Instead, wherever they place themselves in the Lord’s truth they are open to the action of his Spirit who sustains and unites them (Pope Benedict
Dove gli uomini vogliono farsi Dio, possono solo mettersi l’uno contro l’altro. Dove invece si pongono nella verità del Signore, si aprono all’azione del suo Spirito che li sostiene e li unisce (Papa Benedetto)
But our understanding is limited: thus, the Spirit's mission is to introduce the Church, in an ever new way from generation to generation, into the greatness of Christ's mystery. The Spirit places nothing different or new beside Christ; no pneumatic revelation comes with the revelation of Christ - as some say -, no second level of Revelation (Pope Benedict)
Ma la nostra capacità di comprendere è limitata; perciò la missione dello Spirito è di introdurre la Chiesa in modo sempre nuovo, di generazione in generazione, nella grandezza del mistero di Cristo. Lo Spirito non pone nulla di diverso e di nuovo accanto a Cristo; non c’è nessuna rivelazione pneumatica accanto a quella di Cristo - come alcuni credono - nessun secondo livello di Rivelazione (Papa Benedetto)
Who touched Lydia's heart? The answer is: «the Holy Spirit». It’s He who made this woman feel that Jesus was Lord; He made this woman feel that salvation was in Paul's words; He made this woman feel a testimony (Pope Francis)
Chi ha toccato il cuore di Lidia? La risposta è: «lo Spirito Santo». È lui che ha fatto sentire a questa donna che Gesù era il Signore; ha fatto sentire a questa donna che la salvezza era nelle parole di Paolo; ha fatto sentire a questa donna una testimonianza (Papa Francesco)
But what does it mean to love Christ?  It means trusting him even in times of trial, following him faithfully even on the Via Crucis, in the hope that soon the morning of the Resurrection will come.  Entrusting ourselves to Christ, we lose nothing, we gain everything.  In his hands our life acquires its true meaning.  Love for Christ expresses itself in the will to harmonize our own life with the thoughts and sentiments of his Heart.  This is achieved through interior union [Pope Benedict]
Ma che vuol dire amare Cristo? Vuol dire fidarsi di Lui anche nell'ora della prova, seguirLo fedelmente anche sulla Via Crucis, nella speranza che presto verrà il mattino della risurrezione. Affidandoci a Cristo non perdiamo niente, ma acquistiamo tutto. Nelle sue mani la nostra vita acquista il suo vero senso. L'amore per Cristo si esprime nella volontà di sintonizzare la propria vita con i pensieri e i sentimenti del suo Cuore. Questo si realizza mediante l'unione interiore [Papa Benedetto]
St Thomas Aquinas says this very succinctly when he writes: "The New Law is the grace of the Holy Spirit" (Summa Theologiae, I-IIae, q.106 a. 1). The New Law is not another commandment more difficult than the others: the New Law is a gift, the New Law is the presence of the Holy Spirit [Pope Benedict]
San Tommaso d’Aquino lo dice in modo molto preciso quando scrive: “La nuova legge è la grazia dello Spirito Santo” (Summa theologiae, I-IIae, q. 106, a. 1). La nuova legge non è un altro comando più difficile degli altri: la nuova legge è un dono, la nuova legge è la presenza dello Spirito Santo [Papa Benedetto]
Even after seeing his people's repeated unfaithfulness to the covenant, this God is still willing to offer his love, creating in man a new heart (John Paul II)
Anche dopo aver registrato nel suo popolo una ripetuta infedeltà all’alleanza, questo Dio è disposto ancora ad offrire il proprio amore, creando nell’uomo un cuore nuovo (Giovanni Paolo II)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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