Apr 1, 2026 Scritto da 

In mezzo e piagato, o fantasma

(Lc 24,35-48)

 

Non riconosciamo una persona da mani e piedi (v.39).

Il Risorto ha una vita che sfugge alla percezione dei sensi, tuttavia la Risurrezione non annulla la ‘persona’, bensì la dilata.

L’identità e l’essere che lo contraddistingue è di altra natura, ma il cuore è quello, caratterizzante. Amore sino in fondo: azione [mani] e cammino [piedi] senza risparmio, che la non-fede emargina, umilia, uccide.

Non si coglie Cristo fuori dall’esperienza di condivisione, testimonianza, Missione - punta del testo - che si estende fra tutti gli uomini.

Un’evangelizzazione a partire da araldi diretti e banditori entusiasti. Centrati nel nucleo dell’Annuncio, che smuove tutto e dà accesso (vv.35ss).

E finalmente, grazie all’intelligenza delle Scritture - che fa uscire da luoghi comuni e automatismi interpretativi vaghi.

Tutto ciò, nell’ascolto specifico e nel perdono che ci rende partecipi; nell’impegno che rischia, cammina, e parla.

 

Il progetto umano del Creatore ha assunto una configurazione pedagogica nella Legge; è stato ripreso, attualizzato e purificato dai profeti, e cantato nei salmi (v.44).

Ma coloro che «vedono e toccano» sono discepoli che si coinvolgono fino a far coincidere i loro moti dell’anima, i loro esodi verso le periferie, e i loro gesti appassionati, con le stesse piaghe d’amore del Maestro: «Palpatemi e vedete» (v.39).

Nei primi tempi, i credenti - qua e là - ce la facevano grazie all’aiuto di fraternità nelle quali la Persona del Signore si ‘manifestava’ persuasivo, perché «in mezzo» (v.36).

Non “sopra” o “davanti”, bensì da fratello a fratello: testimonianza del divino (v.48).

Egli ‘si svelava’ Vivente nella convivialità - Parola chiave, apice della Bibbia intera.

Condivisione che trovava anche le vie dell’intimità e confidenza sensibile, personale: «Essi gli porsero una porzione» (v.42).

Per questo motivo l’Annuncio doveva iniziare da Gerusalemme, primo dei «popoli pagani» [v.47 testo greco] da evangelizzare!

E in tal guisa non rendere Cristo un fantasma (v.37).

 

Nelle comunità dei primi tempi l’ascolto del mondo interiore personale e comune era particolarmente accentuato, perché il senso di marcia proposto dal Maestro sembrava tutto contromano.

Malgrado il caos delle sicurezze esterne, la traversata dal timore alla Libertà proveniva da una percezione tollerante - a partire da nuclei di esperienza viscerali.

Proprio le strettoie accentuavano il cambiamento e l’interiorizzazione, e strappavano i discepoli dall’abitudine ad allestire armonie conformiste.

Ci si affidava allora più volentieri ai tracciati dell’anima, incontrando così la propria natura profonda; nuovo asse della vita, a partire dalle ‘radici’.

La ricerca di una nuova bussola per i propri percorsi, la perdita dei riferimenti prevedibili, il disagio sociale, mettevano in contatto con se stessi e gli altri, in modo autentico.

 

Sentire l’ansia, il malessere e le piaghe, lasciava conoscere la propria Chiamata… anche se il modo esterno in cui si vedeva e affrontava l’esistenza normale o spirituale, “faceva per loro”.

Dovendosi spostare dalle abitudini, non ci si sottraeva più alla rivelazione preziosissima: dell’intimità primordiale e umanizzante depositata nella fraternità della nuova Via crocifissa.

Educati dal paradosso delle strettezze, gl’incerti apostoli diventavano così passo dopo passo i cercatori di una traccia, di una rotta più pertinente.

Pellegrini di codici inattesi. «Testimoni» (v.48): padri e madri di un’umanità nuova.

 

 

[Giovedì fra l’Ottava di Pasqua, 9 aprile 2026]

296 Ultima modifica il Giovedì, 09 Aprile 2026 12:08
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

Wherever people want to set themselves up as God they cannot but set themselves against each other. Instead, wherever they place themselves in the Lord’s truth they are open to the action of his Spirit who sustains and unites them (Pope Benedict
Dove gli uomini vogliono farsi Dio, possono solo mettersi l’uno contro l’altro. Dove invece si pongono nella verità del Signore, si aprono all’azione del suo Spirito che li sostiene e li unisce (Papa Benedetto)
But our understanding is limited: thus, the Spirit's mission is to introduce the Church, in an ever new way from generation to generation, into the greatness of Christ's mystery. The Spirit places nothing different or new beside Christ; no pneumatic revelation comes with the revelation of Christ - as some say -, no second level of Revelation (Pope Benedict)
Ma la nostra capacità di comprendere è limitata; perciò la missione dello Spirito è di introdurre la Chiesa in modo sempre nuovo, di generazione in generazione, nella grandezza del mistero di Cristo. Lo Spirito non pone nulla di diverso e di nuovo accanto a Cristo; non c’è nessuna rivelazione pneumatica accanto a quella di Cristo - come alcuni credono - nessun secondo livello di Rivelazione (Papa Benedetto)
Who touched Lydia's heart? The answer is: «the Holy Spirit». It’s He who made this woman feel that Jesus was Lord; He made this woman feel that salvation was in Paul's words; He made this woman feel a testimony (Pope Francis)
Chi ha toccato il cuore di Lidia? La risposta è: «lo Spirito Santo». È lui che ha fatto sentire a questa donna che Gesù era il Signore; ha fatto sentire a questa donna che la salvezza era nelle parole di Paolo; ha fatto sentire a questa donna una testimonianza (Papa Francesco)
But what does it mean to love Christ?  It means trusting him even in times of trial, following him faithfully even on the Via Crucis, in the hope that soon the morning of the Resurrection will come.  Entrusting ourselves to Christ, we lose nothing, we gain everything.  In his hands our life acquires its true meaning.  Love for Christ expresses itself in the will to harmonize our own life with the thoughts and sentiments of his Heart.  This is achieved through interior union [Pope Benedict]
Ma che vuol dire amare Cristo? Vuol dire fidarsi di Lui anche nell'ora della prova, seguirLo fedelmente anche sulla Via Crucis, nella speranza che presto verrà il mattino della risurrezione. Affidandoci a Cristo non perdiamo niente, ma acquistiamo tutto. Nelle sue mani la nostra vita acquista il suo vero senso. L'amore per Cristo si esprime nella volontà di sintonizzare la propria vita con i pensieri e i sentimenti del suo Cuore. Questo si realizza mediante l'unione interiore [Papa Benedetto]
St Thomas Aquinas says this very succinctly when he writes: "The New Law is the grace of the Holy Spirit" (Summa Theologiae, I-IIae, q.106 a. 1). The New Law is not another commandment more difficult than the others: the New Law is a gift, the New Law is the presence of the Holy Spirit [Pope Benedict]
San Tommaso d’Aquino lo dice in modo molto preciso quando scrive: “La nuova legge è la grazia dello Spirito Santo” (Summa theologiae, I-IIae, q. 106, a. 1). La nuova legge non è un altro comando più difficile degli altri: la nuova legge è un dono, la nuova legge è la presenza dello Spirito Santo [Papa Benedetto]
Even after seeing his people's repeated unfaithfulness to the covenant, this God is still willing to offer his love, creating in man a new heart (John Paul II)
Anche dopo aver registrato nel suo popolo una ripetuta infedeltà all’alleanza, questo Dio è disposto ancora ad offrire il proprio amore, creando nell’uomo un cuore nuovo (Giovanni Paolo II)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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