Apr 4, 2026 Scritto da 

Vittoria del Risorto, Chiesa di persone libere

Gv 20,19-31 (24-31)

 

Il brano ha un sapore liturgico, ma la domanda che scorgiamo in filigrana è cruda. Anche noi vogliamo «vederlo».

Come credere senza avere visto?

È il quesito più diffuso a partire dalla terza generazione di credenti, i quali non solo non avevano conosciuto gli Apostoli, ma molti di essi neppure i loro allievi.

In particolare: come passare dal «vedere»… al «credere» in uno sconfitto, addirittura sottoposto a supplizio?

Esiste una Chiesa autentica, ma tenuta insieme dalla paura (v.19).

Non solo perché il mandato di cattura pende sempre sui veri testimoni. Anche per timore del confronto col mondo, o per incapacità di dialogo.

Tommaso non si spaventa a stare fuori dalle porte sbarrate.

Non si ripiega; non teme l’incontro, il confronto con la vita che pulsa e viene.

In tal senso è «detto gemello» [δίδυμο] di ciascuno - e di Gesù.

 

Il nostro contesto somiglia a quello delle piccole realtà giovannee dell’Asia Minore, sperdute nell’immensità dell’impero romano; talora sedotte dalle sue attrattive.

Efeso in particolare contava centinaia di migliaia di abitanti. Emporio commerciale, centro bancario e città cosmopolita di rilievo [il cui fulcro era naturalmente il grande Tempio di Artemide - meraviglia del mondo antico] era la quarta città dell’impero.

Le distrazioni erano molte.

E già dalle prime generazioni di fedeli iniziava a subentrare la routine: il fervore degli inizi si andava spegnendo; la partecipazione diventava saltuaria.

Sotto Domiziano, i credenti subivano emarginazione sociale, discriminazioni.

 

Anche oggi, uno degli elementi decisivi della capacità di manifestare il Risorto Presente resta l’incontro diretto con i fratelli, all’interno di una fraternità viva.

Persone che accolgono sorprese e sollecitano la capacità di pensiero e dibattito; che sono se stesse e fanno respirare gli altri.

Donne e uomini che spendono le loro risorse materiali e di saggezza, secondo storia e sensibilità particolari.

Dove ciascuno così com’è e dov’è - reale a tutto tondo, non dissociato da sé - si rende alimento altrui con le briciole che ha.

 

Ecco allora il «riconoscimento»: è una questione non di obbedienza a un mondo astratto, bensì di Somiglianza personale.

Si tratta di sintonizzare la fisionomia e le nostre piccole «azioni» con la Sorgente dell’Amore consumato sino in fondo [il nostro «dito» e le sue «Mani»; la nostra «mano» e il suo «Costato trafitto»].

Pur col nostro limite, ‘entrando nelle piaghe’. Per attrazione, la Fede sgorgherà spontanea (v.28).

In tal guisa (vv.29-31 e 21,25) Gv invita ciascuno a scrivere un suo personale Vangelo.

Quando le nostre opere saranno almeno un poco le medesime di Cristo, tutti lo ‘vedranno’.

 

Ci sono dunque prove che Gesù vive?

Certo, Egli si manifesta concretamente in una assemblea di persone non conformiste, che sono se stesse; dotate di capacità di pensiero autonomo.

«Gemelli» suoi e di Tommaso.

Persone Libere di starsene nel mondo; fuori degli usci chiusi a chiave - per ascoltare, scendere, servire.

E farlo con convinzione: personalmente, senza forzature, né isterismi.

 

Anche noi vogliamo «vederlo».

 

 

[2.a Domenica di Pasqua (della Divina Misericordia), 12 aprile 2026]

281 Ultima modifica il Domenica, 12 Aprile 2026 12:09
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

Wherever people want to set themselves up as God they cannot but set themselves against each other. Instead, wherever they place themselves in the Lord’s truth they are open to the action of his Spirit who sustains and unites them (Pope Benedict
Dove gli uomini vogliono farsi Dio, possono solo mettersi l’uno contro l’altro. Dove invece si pongono nella verità del Signore, si aprono all’azione del suo Spirito che li sostiene e li unisce (Papa Benedetto)
But our understanding is limited: thus, the Spirit's mission is to introduce the Church, in an ever new way from generation to generation, into the greatness of Christ's mystery. The Spirit places nothing different or new beside Christ; no pneumatic revelation comes with the revelation of Christ - as some say -, no second level of Revelation (Pope Benedict)
Ma la nostra capacità di comprendere è limitata; perciò la missione dello Spirito è di introdurre la Chiesa in modo sempre nuovo, di generazione in generazione, nella grandezza del mistero di Cristo. Lo Spirito non pone nulla di diverso e di nuovo accanto a Cristo; non c’è nessuna rivelazione pneumatica accanto a quella di Cristo - come alcuni credono - nessun secondo livello di Rivelazione (Papa Benedetto)
Who touched Lydia's heart? The answer is: «the Holy Spirit». It’s He who made this woman feel that Jesus was Lord; He made this woman feel that salvation was in Paul's words; He made this woman feel a testimony (Pope Francis)
Chi ha toccato il cuore di Lidia? La risposta è: «lo Spirito Santo». È lui che ha fatto sentire a questa donna che Gesù era il Signore; ha fatto sentire a questa donna che la salvezza era nelle parole di Paolo; ha fatto sentire a questa donna una testimonianza (Papa Francesco)
But what does it mean to love Christ?  It means trusting him even in times of trial, following him faithfully even on the Via Crucis, in the hope that soon the morning of the Resurrection will come.  Entrusting ourselves to Christ, we lose nothing, we gain everything.  In his hands our life acquires its true meaning.  Love for Christ expresses itself in the will to harmonize our own life with the thoughts and sentiments of his Heart.  This is achieved through interior union [Pope Benedict]
Ma che vuol dire amare Cristo? Vuol dire fidarsi di Lui anche nell'ora della prova, seguirLo fedelmente anche sulla Via Crucis, nella speranza che presto verrà il mattino della risurrezione. Affidandoci a Cristo non perdiamo niente, ma acquistiamo tutto. Nelle sue mani la nostra vita acquista il suo vero senso. L'amore per Cristo si esprime nella volontà di sintonizzare la propria vita con i pensieri e i sentimenti del suo Cuore. Questo si realizza mediante l'unione interiore [Papa Benedetto]
St Thomas Aquinas says this very succinctly when he writes: "The New Law is the grace of the Holy Spirit" (Summa Theologiae, I-IIae, q.106 a. 1). The New Law is not another commandment more difficult than the others: the New Law is a gift, the New Law is the presence of the Holy Spirit [Pope Benedict]
San Tommaso d’Aquino lo dice in modo molto preciso quando scrive: “La nuova legge è la grazia dello Spirito Santo” (Summa theologiae, I-IIae, q. 106, a. 1). La nuova legge non è un altro comando più difficile degli altri: la nuova legge è un dono, la nuova legge è la presenza dello Spirito Santo [Papa Benedetto]
Even after seeing his people's repeated unfaithfulness to the covenant, this God is still willing to offer his love, creating in man a new heart (John Paul II)
Anche dopo aver registrato nel suo popolo una ripetuta infedeltà all’alleanza, questo Dio è disposto ancora ad offrire il proprio amore, creando nell’uomo un cuore nuovo (Giovanni Paolo II)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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don Giuseppe Nespeca

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